La Donna Selvaggia dimenticata

17 Febbraio 2025
CATEGORIE: Selvatichezza

come ritrovarla e riconnetterti alla tua essenza

Da troppo tempo le donne cercano di adattarsi ad una vita che non rispecchia la loro vera natura, sacrificando la voce interiore della Donna Selvaggia per conformarsi a ciò che gli altri si aspettano o, peggio, pretendono. 
Ma, nonostante i millenni di addomesticamento, dentro di noi continua ad esistere una forza selvatica che ci spinge a rompere gli argini, a recuperare il nostro potere interiore e la nostra libertà d’essere. 

Non importa quanto ti sia allontanata da te stessa. Non importa quante volte hai messo a tacere la tua voce per paura del giudizio o del rifiuto. Ciò che conta è che, qui e ora, tu scelga di riappropriarti della tua autenticità, della tua donna selvaggia.

Non è mai troppo tardi per tornare a casa, a te stessa.

cos’è la selvatichezza

Ma cosa significa esattamente riscoprire la parte selvatica di te stessa?
Chi è la Donna Selvaggia?

Dare un’unica definizione di Selvatichezza è controproducente, perché ogni donna ha il suo personale modo di riconnettersi alla Donna Selvaggia dentro di sé. Tuttavia, possiamo iniziare comprendendo cosa NON è la Selvatichezza e quali sono i comportamenti che ci allontanano dalla nostra essenza più autentica.

Ti allontani dalla tua natura selvaggia quando: 

  • Cerchi costantemente di compiacere gli altri, sacrificando il tuo sentire.
  • Soffochi le tue emozioni e opinioni per paura di offendere o deludere qualcuno.
  • Mantieni relazioni che non ti nutrono per paura del conflitto o di rimanere sola.
  • Sminuisci i tuoi talenti e traguardi, perché in fondo credi di non meritarli.
  • Consideri i tuoi bisogni e sentimenti meno importanti di quelli altrui.
  • Vivi nel dubbio perenne, mettendo in discussione il tuo intuito e il tuo sentire.
  • Eviti di prendere decisioni per paura di sbagliare o di essere giudicata.

Questo è un elenco parziale, perché purtroppo sono moltissimi i modi che usiamo per allontanarci da noi stesse e dalla nostra verità. 

Prima di andare avanti, ti invito a fare un grande respiro e rispondere a questa domanda: quali punti di questo elenco stanno seriamente oscurando la tua luce?
Ricorda, prendere coscienza è il primo passo verso la liberazione.

il cammino di riscoperta della selvatichezza

Ora che hai riconosciuto ciò che ti disconnette dalla Donna Selvaggia, è il momento di ritrovarla.

Se hai compreso che tendi ad assecondare sempre la volontà altrui, sacrificando la tua, allora quale scelta puoi compiere oggi per interrompere quell’automatismo?
Se è da tutta la vita che ti sforzi di mantenere la stabilità in una relazione/contesto in cui invece sono necessari cambiamenti profondi, come puoi iniziare oggi il cammino di trasformazione?

Ricorda, non si tratta di avere già oggi tutte le soluzioni o di sapere esattamente la sequenza di passi da compiere per arrivare da A a B. L’istinto della Donna Selvaggia non può essere tradotto attraverso formule matematiche!

Tutto ciò che ti viene richiesto di fare è un passo. Solo oggi. 

Non devi pianificare tutta la sequenza da qui al 2035, né tantomeno avere la certezza rispetto al risultato. 
Lo so, ti sto chiedendo di navigare in un mare sconosciuto, ma non lo farai da sola, la Donna Selvaggia ti guida. Se sei disposta ad ascoltare, lei saprà indicarti il cammino.

In uno dei suoi poemi Antonio Machado dice:

“Caminante, son tus huellas
el camino, y nada más;
Caminante no hay camino: 
se hace camino al andar”

(dalla raccolta Campos de Castilla,Extracto de Proverbios y Cantares, 1912)

“Viandante, sono le tue orme
il cammino, e nulla di più;
Viandante, non c’è un cammino:
diventa cammino nell’andare”.

È mentre cammini che nascono i passi, uno alla volta. 
Pretendere di avere il cammino già perfettamente tracciato prima di mettersi in marcia è un po’ come chiedere al seme di sapere già esattamente quanti frutti nasceranno, quando, di che colore e che sapore…
La Natura chiede al seme di aprirsi e germogliare, null’altro.
Tu sei quel seme.

la donna selvaggia è una e tante

Ti sei mai sentita inadeguata davanti all’immagine della Donna Selvaggia che danza nuda nei boschi sotto la luna piena?

Se fosse davvero solo questo, molte donne si sentirebbero escluse da questo archetipo. Ma la Selvatichezza non ha un’unica forma.
Una donna può sentirsi selvatica anche semplicemente accarezzando con presenza un albero, camminando scalza, ritagliandosi momenti di silenzio e ascolto o accucciandosi all’ombra di un grande pietra.

Non hai bisogno di un “certificato di selvatichezza”. La Donna Selvaggia vive dentro di te, non fuori.
Quando inizi a percepire la tua verità personale e a portarla all’esterno con fierezza, quello è il cammino, hermana

La stessa Clarissa Pinkola Estés, autrice di Donne che corrono coi lupi, il libro che ha posto le basi per il risorgere della Donna Selvaggia, dice con ironia di sé stessa:

“Vi rivelerò subito che non appartengo alla divina schiera di coloro che vanno nel deserto e tornano gravidi di saggezza. Sono passata da molti focolari, ma il più delle volte, invece della saggezza, ho trovato episodi sconvenienti di Giardiasis, Escherichia coli e dissenteria amebica. Questo è il fato di una mistica della classe media dagli intestini delicati.”

Non devi ritirarti nel deserto o nella giungla per incontrare la Donna Selvaggia. Basta iniziare a vivere con autenticità.

il mio viaggio con la donna selvaggia

Io l’ho fatto, ho vissuto mesi nel deserto marocchino ed esplorato profondamente la giungla messicana di Palenque. Ma non è stato quello che mi ha permesso di tornare alla mia originaria selvatichezza. 

Mi ha aiutata, sì, a specchiarmi nelle acque tumultuose della Donna Selvaggia, ma quello che lei mi chiedeva non si limitava ai viaggi in territori lontani e sconosciuti, era molto di più: il viaggio doveva spostarsi dentro.

Quello che mi veniva richiesto, da quella potente voce, era:

  • prendermi il giusto spazio e tempo per riposare, quando ero stata cresciuta a “Se dormi non pigli pesci”, con l’obbligo morale di sottrarre quante più ore possibili al riposo, per consegnarle alla santissima produttività.
  • apprendere a mettere confini chiari a chi invadeva senza rispetto il mio spazio sicuro. Uno spazio che in realtà allora neanche esisteva: ero un campo senza neanche una staccionata, dove tutti potevano passare e calpestare.
  • tornare alla (mia) natura e alle sue leggi cicliche: la ciclicità femminile e la saggezza antica in essa contenuta, è stata la base del mio cammino. Quella da cui ancora oggi mi muovo.
  • interrompere i meccanismi letali del perfezionismo, impedendogli di governare le mie scelte.
  • imparare a fidarmi della mia intuizione, rinunciando alle false promesse di sicurezza della razionalità.

E tu? Fermati ancora un istante e dimmi: cosa significa per te essere selvatica?

Scrivimelo nei commenti del blog post o in dm su Instagram, sono curiosa di leggerti!

cosa accade quando rinunci alla donna selvaggia?

L’addomesticamento da parte della famiglia, della società e del nostro critico interiore, ci ha portate ad una disconnessione con la selvatichezza interna, con la saggezza antica che abita il nostro grembo e la cui missione è insegnarci a vivere pienamente, in tutta la nostra luce.

Ce ne accorgiamo quando, guardando la realtà che viviamo, ci rendiamo conto che è molto lontana da quella che avremmo voluto, in parte o del tutto. 
“Com’è accaduto?”
“Perché quello che ho creato intorno a me non è allineato a ciò che sono e che desidero?”

Domande come queste arrivano quando la Donna Selvaggia inizia a spalancarci gli occhi di fronte all’amara, ma necessaria, verità. Abbiamo:

  • ceduto il nostro potere personale all’esterno.
  • creduto in una verità che risiede al di fuori.
  • scelto di essere quello che c’è stato detto di dover essere.

Ma la Donna Selvaggia, non si arrende e continua a richiamarci a sé.

“Eppure, il Sé Selvaggio non si da per vinto e continua a provare a salvarci. Sussurra, geme, chiama, trascina nei nostri sogni notturni le nostre carcasse scarnificate, finché non diventiamo conscie della condizione in cui ci troviamo e non prendiamo le misure necessarie per riappropriarci del tesoro.”
Clarissa Pinkola Estés

Tempo fa ho registrato per la tribù che mi segue sul canale telegram un audio speciale al riguardo. Lo trovi qui in basso.

(Importante: alla fine dell’audio sentirai parlare di un percorso dedicato a Donne che corrono coi lupi per il quale ora le iscrizioni sono già chiuse. Riapriranno tra qualche mese quindi continua a seguirmi se ti interessa!)

primi passi verso la scoperta della selvatichezza

Dire Sì alla Donna Selvaggia non significa necessariamente cambiare drasticamente vita o buttare tutto all’aria! Si tratta di scelte quotidiane, in apparenza anche molto piccole, che ti aiuteranno a costruire progressivamente una vita coerente con chi sei in essenza.

So che mentre mi leggi già stanno arrivando alla tua mente dei momenti o dei contesti dove vorresti esprimere ciò che pensi/senti liberamente andando oltre la paura di essere giudicata o disapprovata. Inizia da “piccole” cose, allenati, e poi passa alle grandi!

Immagina che io ero talmente accondiscendente da non riuscire nemmeno a dire al parrucchiere che non mi piaceva la piega che mi aveva fatto oppure al barista che il cappuccino era sbagliato! Anche solo parlare era potenzialmente disturbare la quiete dell’altro. 

Le nostre voci non vanno più silenziate. Che sia un cappuccino, la promozione al lavoro che ti spetta da tempo o la verità scomoda che il tuo compagno/a non vuole sentire, inizia oggi.

Con amore


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Saralù Petrozzi - Spiritual Coach

Saralù Petrozzi

Ciao Anima grande, sono Saralù.
Sono una Spiritual Coach esperta in empowerment femminile e la mia missione è guidarti lungo il cammino di riconnessione col tuo potere interiore.
Ho cercato a lungo la mia medicina interiore, in grado di curare le mie ferite e trasformarmi nella donna poderosa che già esisteva in me, ma era sepolta sotto traumi, paure e un bagaglio ereditato che sembrava condannarmi ad una vita di sacrificio.
Quello che ho appreso durante il cammino è ciò che oggi ti offro, affinché tu possa risvegliare la Donna Medicina che vive in te e mostrare al mondo la tua meraviglia.
Lascia che ti conduca da lei.

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