la frattura tra logica e intuizione
Quante volte ti sei trovata divisa a metà, strattonata tra l’intuizione che vorrebbe spingerti verso un cammino e la mente razionale, diffidente e dubbiosa, che frena ogni tuo passo?
“È troppo rischioso!” grida la mente, mentre l’intuizione, con pazienza, continua a sussurrarti all’orecchio il suo inossidabile volere. Perché siamo spesso paralizzate da questo conflitto?
L’intuizione è un sapere ancestrale, una bussola interna che, dalle viscere, ci spinge con passione verso la direzione che la nostra Anima ha già scelto. La razionalità, invece, analizza, calcola, scompone la realtà in tasselli controllabili.
La mente, frammentando minuziosamente la realtà, ci illude di poterla controllare e questo ci fa sentire al sicuro, nonostante il prezzo da pagare sia altissimo: chiudiamo le porte alla magia che vorrebbe manifestarsi attraverso di noi.
Sacrifichiamo la nostra parte divina in cambio di una tabella excel dove poter inserire la nostra vita smembrata in rettangolini.
Senti anche tu che qualcosa non torna, vero? Come mai spesso i nostri ragionamenti, apparentemente perfetti, ci portano lontane da ciò che desideriamo? Perché le decisioni ‘tecnicamente’ giuste ci lasciano a volte deluse e inappagate?
la que sabe: la donna che sa
La chiave sta in quella frattura: abbiamo glorificato la mente razionale e scelto di affidarci esclusivamente a lei, dimenticando la parte più saggia di noi. Una parte profonda che sa sempre cosa è giusto per noi e cosa non lo è, al di là dei calcoli. Una parte connessa alla nostra verità e al nostro potere personale.
Senza di lei ci sentiamo vuote, confuse, perennemente alla ricerca di qualcosa.
Clarissa Pinkola Estés, in Donne che corrono coi lupi, la chiama La que sabe, colei che sa, colei che unisce intuizione e razionalità.
È la Donna Selvaggia dentro di noi. La parte saggia e primordiale che conosce il nostro vero cammino e non solo, sa come percorrerlo.
“È la custode dell’anima. Senza di lei, perdiamo la nostra forma. Senza il suo nutrimento gli esseri umani sono senz’anima, o sono anime dannate” .
Non è forse così che ti senti quando ti disconnetti dalla tua parte più intuitiva e magica?
Senz’anima, imprigionata in decisioni che limitano il tuo potenziale e soffocano il tuo vero essere.
Come riscoprire la connessione con la que sabe?
- Ritrova il contatto con la (tua) Natura – La Donna Selvaggia è profondamente legata agli elementi naturali. Il contatto con la Natura può risvegliare la sua voce antica in te.
- Ascolta i sogni, accogli i simboli – Spesso il nostro intuito si esprime attraverso immagini e simboli che al principio possono non avere una spiegazione. Rimani aperta a ricevere, con la consapevolezza che la chiarezza arriverà in un secondo momento.
- Pratica il silenzio e la meditazione – La mente razionale ha bisogno di quietarsi per permettere alla voce interiore di emergere. Più fai spazio, più sarà facile la connessione.
il duo perfetto: intuizione e razionalità
La razionalità non è sbagliata o inutile, tutt’altro! Non va eliminata o ignorata, bensì usata in armonia con l’intuizione. È questo equilibrio che ti permette di fare scelte consapevoli, allineate al tuo sentire autentico.
So che, per tanta parte della tua vita, la razionalità è stata l’unica via percorribile. Ti ha aiutata a sopravvivere, ma ti ha portata alla felicità?
Se sei qui oggi a leggere, forse dentro di te sai che c’è molto altro. Risvegliare l’intuito sopito ti permetterà di accedervi.
Come trovare questo equilibrio?
- Davanti alla prossima decisione, prenditi del tempo per attivare un ascolto interno che ti permetta di percepire la voce dell’intuizione. Sposta l’attenzione da fuori a dentro e apriti a ricevere le sensazioni e le emozioni che possono guidarti nella scelta.
- Quando i messaggi dal mondo interiore sono chiari (il tempo necessario è diverso per ognuna) usa la razionalità come alleata per passare all’azione concreta. Step indispensabile per manifestare nel mondo esterno la nostra intenzione.
Ricorda: l’intuizione, senza la giusta dose di razionalità, rimane sul piano delle idee, sognata ma non agita. E la razionalità, senza la guida dell’intuizione, diventa mera azione senza scopo.
La fiducia nella voce interna
L’intuizione è uno strumento potentissimo al servizio della crescita personale e spirituale.
Ti indicherà il cammino, ma ha bisogno della tua fiducia. Se la metti a tacere, perdi il contatto con la tua saggezza interiore ed è lì che nascono insicurezza, confusione, difficoltà nello scegliere e nell’agire.
È ora di fidarti di lei, anche se ciò che ti suggerisce non è immediatamente comprensibile. È l’unica strada per iniziare ad incarnare il tuo potere di creazione.
Ripeti con me:
Mi fido di ciò che non vedo.
Perché l’intuizione non mostra prove concrete subito, ma sa esattamente dove portarti.
La que sabe può vedere al buio. Affidati a lei.
Esercizio pratico per potenziare la fiducia nell’intuizione
Ogni mattina, prima di iniziare la giornata, prenditi cinque minuti per chiudere gli occhi e rivolgere a te stessa una domanda importante. Non cercare la risposta con la mente: ascolta le sensazioni che emergono. Porta l’attenzione, durante il resto della giornata, ai segnali del corpo e alle sincronicità che si attiveranno.
Annota le tue intuizioni e osserva come si realizzano nel tempo. Con pazienza e senza alcuna pretesa.
Questo ti aiuterà a costruire una relazione di fiducia tra te e il tuo intuito.
Il valore delle scelte intuitive
Quando scelsi Madrid come meta della mia borsa di studio Erasmus, andai contro tutti i consigli che mi erano stati dati: “La Spagna è fantastica, ma quello che ti serve è l’inglese, non lo spagnolo!” “E poi che parti a fare? Ti stai per laureare, il tuo fidanzato ti ama ed è qui, che senso ha?”
Dentro di me io non sentivo un’attrazione per il paese in sè, ma la voce dell’intuizione non smetteva di dirmi che avrei dovuto apprendere perfettamente lo spagnolo (poi ho compreso che si trattava di ricordare, piuttosto che di apprendere, ma questa è un’altra storia…) Mi parlava non solo di un apprendimento classico, grammaticale, ma di far divenire casa quella lingua. Non spiegava certo il perché.
Quando presi la decisione non avevo idea che dopo qualche anno il Latino America sarebbe diventato la mia casa. E non avevo neanche lontanamente idea che, più di 10 anni dopo, avrei incontrato un programma di sviluppo personale in spagnolo che mi avrebbe cambiato la vita per sempre. E ancora non potevo sapere che in quel programma poi avrei iniziato a lavorare, prima come coach e poi coach leader. Anni di formazione e sperimentazione trai più preziosi per la mia vita e la mia carriera.
In quel momento io sentivo solo che la chiamata era verso quella lingua. Sentivo, ma non sapevo. Ho scelto di fidarmi.
Adesso, a quasi 20 anni da quella scelta, io conosco molto bene il perché. La comprensione razionale arriva dopo. Altrimenti, che sfida evolutiva sarebbe?
Se avessi già saputo quello che lo spagnolo avrebbe significato per me (e ti ho raccontato solo pochissimo di ciò che è accaduto) non avrei dovuto lottare controcorrente per rimanere fedele alla mia volontà. Non avrei dovuto apprendere a gestire i giudizi inflessibili persino delle persone che più mi amavano. Non avrei dovuto superare la paura di fare una scelta che mi avrebbe portato a dovermela cavare completamente da sola (non era certo solo la lingua la questione, ma il trasferimento in sé).
Queste sfide mi hanno stremata, ma anche forgiata. E la mia intuizione sapeva esattamente cosa sarebbe successo. Sapeva quanto la mia Anima desiderava quelle esperienze per il suo cammino a lungo termine.
Una saggezza che la mente razionale non può avere, perché non è quello il suo compito! Sarebbe come chiedere ad excel qual è lo scopo che la sua Anima vuole raggiungere attraverso una somma di numeri!
Intuito o reazione impulsiva?
La scelta che feci, non fu dettata da un moto di reazione precipitoso, bensì da una voce che comunicava con me costantemente, presente e radicata.
L’intuizione è connessa alla missione che la nostra anima ha scelto di portare qui nel mondo, non è la voce dell’incoscienza o dell’irresponsabilità.
La scelta più irresponsabile è proprio tradire il nostro intuito e, con lui, la nostra connessione con l’Universo, con il Tutto. Interrotta quella connessione, diventa impossibile manifestare fluidamente i nostri veri desideri. Potremmo realizzare quelli imposti dall’esterno, quelli che la società ci cuce addosso. Perfetto, fino a quando iniziano a non bastarci più.
So che essere chiamata pazza, irrazionale, illusa o non realista fa molto male e, pur di evitare il giudizio e il dolore che comporta, torniamo alla nostra tavola excel. Non sei sbagliata per questo. Sei umana. Io riconosco e onoro la tua umanità.
Allo stesso tempo sono qui per dirti che sei anche divina e che l’intuizione è la strada per riconnetterti alla Dea in te.
Per non confondere le voci, ricorda:
● L’intuizione è calmo, persistente e profonda.
● L’impulsività è veloce, ansiosa e reattiva.
L’intuizione: la tua connessione con l’universo
L’intuizione non è follia o imprudenza. È il linguaggio dell’Universo che ti guida.
Tradirla significa interrompere la connessione con il tuo vero potere.
Respira e ricorda:
la voce dell’intuito non ti porterà lungo la strada della follia e non ti metterà in pericolo, mai.
So che la paura del giudizio può essere forte. Così come la paura di sbagliare e prendere la strada sbagliata. Ma sei qui per un motivo. Dentro di te vive una Dea che attende di essere risvegliata.
Vuoi ritrovare questa connessione insieme? Ho creato le Letture Oracolari – I Doni della Dea per aiutarti a rivelare i messaggi della tua saggezza interiore, di Colei che sa. Per tornare ad aprire il canale di comunicazione con la tua intuizione profonda e lasciare che sia lei a guidare le tue scelte.
Scopri di più sulle letture oracolari.
Al tuo fianco,
Lù


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