Negli ultimi anni, abbiamo assistito a un boom di tutto ciò che viene definito spirituale, con un aumento esponenziale di regole e definizioni che spesso non fanno altro che confonderci e allontanarci dal nostro proposito e dalla nostra reale crescita spirituale.
- Devo purificare lo spazio con la salvia o con il palo santo?
- La drusa di ametista la tengo sul comodino o sotto il cuscino?
- Devo avere solo pensieri positivi anche quando sento un profondo malessere?
- E quante volte devo ripetere quel mantra?
Tante risposte e opinioni diverse, spesso assolutiste, contribuiscono a creare incertezza e diffidenza. Di chi possiamo fidarci quando parliamo di temi così delicati?
L’ascolto interno
Prima di tutto, dobbiamo fidarci di noi stessi e del nostro sentire. Anche se un consiglio proviene da un maestro, da una guida o da un guru, se percepiamo una profonda dissonanza con il nostro cuore, siamo legittimati ad ascoltarci e seguire il nostro intuito. È fondamentale comprendere la differenza tra resistenza alla crescita e verità personale.
Quando riceviamo un suggerimento, possiamo affrontare resistenze inconsce che ci impediscono di uscire dalla nostra zona di comfort, ostacolando il cambiamento. In questi casi, è richiesto impegno e determinazione per superare le resistenze interne che boicottano la nostra crescita.
Molto diverso è quando, in presenza e connessione con noi stesse, possiamo percepire che quella strada non è la nostra. Non per resistenza, ma in accordo con la volontà divina che è in noi. A quel punto, è nostra responsabilità rimanere fedeli al sentire del nostro cuore, senza colpa o rimpianti. Ognuno ha strade, canali e metodi diversi per avvicinarsi allo Spirito, e ogni cammino di crescita è degno di rispetto.
Il non giudizio
Puoi prendere da diverse guide, filosofie e discipline ciò che senti utile per te e costruire, mattone dopo mattone, il tuo personale cammino di crescita spirituale. Sei autorizzata a mettere sempre in discussione ciò che non ti fa stare bene. Nel mio caso, all’inizio, ero molto giudicante con me stessa perché mi sembrava di non riuscire a meditare per un tempo adeguato. Poi ho compreso che il mio canale non era l’immobilità. Quando ho scoperto la meditazione in movimento, la danza meditativa estatica e tanto altro, ho finalmente trovato me stessa. Questo non significa che non mi impegni per meditare, ma ora lo faccio senza giudizio, consapevole che ognuno di noi ha strumenti diversi per raggiungere lo stesso fine. Il non giudizio è un requisito fondamentale di una camminatrice spirituale.
La verità sulla crescita spirituale
Cosa cerchiamo in un cammino di crescita spirituale?
- Connessione col nostro Sè più profondo.
- Benessere e pace interiori.
- Maggiore comprensione di noi stessi e delle nostre dinamiche.
- Nuove consapevolezze che sostengono le nostre relazioni.
- Entrare in contatto con le energie sottili.
- Percepire la presenza del Divino in ogni cosa.
- Manifestare la nostra missione di vita e tanto altro.
Poche volte però ci dicono che, durante la ricerca, troveremo:
- Credenze limitanti che bloccano la nostra espansione.
- Meccanismi egoici di sabotaggio che rendono vani i nostri sforzi.
- Pensieri ripetitivi che confondono la nostra mente e imprigionano il nostro cuore.
- Sfide costanti che mettono alla prova ogni singolo passo avanti compiuto.
- Emozioni represse per tanto tempo che emergono a volte incontenibili.
- Dolori e traumi del passato che tornano nel momento in cui pensavamo di essercene liberate.
- Solitudine e persino desiderio di tornare all’inconsapevolezza.
Esattamente come quando inizi a meditare credendo di incontrare unicorni colorati e altre visioni angeliche, per poi ritrovarti a lottare con i peggiori pensieri che la tua mente abbia mai creato.
Qui ed ora
Sono sicura che hai vissuto questa altalena e che a volte ti sei detta “Faccio un passo avanti e dieci indietro! Sono di nuovo al punto di partenza, cosa sto sbagliando?”. Niente, non stai sbagliando niente. È la definizione di crescita spirituale che ti hanno venduto che era sbagliata! Non si tratta di schivare le difficoltà e arrivare leggiadri all’illuminazione. Si tratta di vivere quelle difficoltà, di immergersi nel fango fino al collo, di imparare l’amore attraverso il non amore, di conoscere l’estasi passando per il dolore.
Questo non significa che dovrai necessariamente soffrire, anche quella è una credenza! Significa semplicemente che il cammino spirituale non è la meta che raggiungeremo alla fine, bensì il viaggio stesso, compresi ostacoli e deviazioni. Quando includiamo nel pacchetto tutte le esperienze possibili, tanto di gioia quanto di perdita, usciamo dal pregiudizio, dal “come dovrebbe essere” per entrare nel presente. E la Spiritualità nasce proprio dalla presenza e dall’accettazione di quello che c’è qui ed ora.
Il non attaccamento
Radicarti nel qui ed ora ti permette di osservare senza giudizio ciò che la vita ti offre e scoprire come puoi farne tesoro. Questo è uno dei pilastri fondamentali nella ricerca spirituale e un ottimo punto di partenza. Non è necessario né obbligatorio usare i tarocchi, conoscere le pietre o conoscere la posizione dell’albero. Questi sono strumenti poderosi, che amo moltissimo e che ti consiglio. Ma rimangono comunque strumenti. L’obiettivo, la connessione con lo Spirito, può avvenire anche senza di loro o con altri strumenti totalmente differenti, come la cucina o il giardinaggio.
Rimanere aperta e consapevole della differenza tra lo strumento e ciò che c’è dietro è di vitale importanza, per non attaccarti al bisogno di quello specifico strumento e per ricordare che Dio, l’Universo, lo Spirito o come tu desideri chiamarlo, è molto di più. Inizia a considerare tutto quello che vivi come un insegnamento e a farne tesoro. Solo questo già può rivoluzionare la tua vita. Non devi credermi, sperimenta!
La qualità delle tue interpretazioni
Quando ogni cosa che accade diventa una preziosa lezione di vita, piuttosto che lamentarti del fato ed entrare nel ruolo della vittima che non può fare nulla per migliorare la propria situazione, inizierai a domandarti:
- “Cosa è necessario che io apprenda?”
- “In base a questo insegnamento, come posso migliorare me stessa e la mia vita?”
Un accadimento diventa così uno strumento di consapevolezza ed evoluzione al tuo servizio. Sei tu che scegli cosa fare di un evento: puoi considerare che accada a te o puoi considerare che accada per te. La differenza d’interpretazione può cambiare definitivamente la tua visione del mondo. Il fatto rimane lo stesso, ma la tua capacità di interpretarlo e metterlo al servizio della tua crescita trasforma radicalmente la tua realtà interna e la realtà che creerai all’esterno.
Ricorda: la qualità della tua vita dipende dalla qualità delle tue interpretazioni.
Curare le ferite del passato per la tua crescita spirituale
Iniziando a lavorare interiormente sugli insegnamenti che la vita ti offre, curerai quelle ferite che sono la causa delle tue vicissitudini. Mettiamo il caso che tu sia incappata nell’ennesima relazione tossica. Questa volta, qualcosa è diverso: piuttosto che maledire il destino, percepisci che c’è qualcosa di profondo da comprendere per te, dei doni che questa situazione ti sta offrendo. Inizi un processo di esplorazione interna e ti accorgi che quello schema si ripete perché dentro di te esistono delle credenze che attirano quel tipo di realtà.
Potrebbe essere duro scoprire la tua parte di responsabilità in ciò che sta accadendo, e al tempo stesso, incredibilmente potenziante, perché ti permetterà di cambiare quelle credenze limitanti, prendendoti cura di quella ferita. Questo ti porterà progressivamente a non trovare più quel tipo di persone e a creare nuove relazioni basate sulla consapevolezza, non più sulle ferite del passato. Questo è il miracoloso potere del lavoro di crescita personale e spirituale.
Responsabilità e potere personale
Prendere coscienza di quanto ciò che accade dipenda da noi, dalle nostre credenze, dalle nostre ferite, all’inizio può essere sconcertante e può farci entrare nella colpa. La colpa è un ennesimo tentativo dell’ego di distrarci dal cammino di crescita e lasciarci stagnanti nella nostra minuscola e insostenibile zona di comfort. Trasformare la colpa in responsabilità e potere d’azione è un passaggio indispensabile se vogliamo davvero cambiare la nostra vita e realizzarci appieno. Se sei responsabile, non colpevole, della realtà che hai creato finora, questo significa che sei responsabile anche di poterla cambiare, qui ed ora. Il tuo potere personale si basa proprio sulla tua capacità di trasformare ciò che non risuona più con te, in una realtà diversa, rinnovata e nutriente. Assumere su di te questa responsabilità equivale ad accedere al potere che abita in te.
Iniziamo?
Hai ora tutte le risorse necessarie per iniziare il tuo personale percorso di crescita spirituale. Ecco una pratica che sono certa ti fornirà molte nuove informazioni su te stessa:
Osserva la tua vita così com’è nel presente. Senza giudicarti o giudicare, scegli un’area o una situazione specifica che attualmente ti mette alla prova, ti rende scomoda e ti causa malessere.
Inizia a rispondere per iscritto a queste domande:
- “Qual è la mia interpretazione della situazione?”
- “Questa interpretazione mi fa sentire vittima e mi toglie potere, oppure mi dà forza e mi permette di affrontare la questione nel miglior modo possibile?”
- “Se è il primo caso, come posso cambiare la mia interpretazione per recuperare la mia responsabilità e il mio potere?”
Successivamente, rispondi anche a queste:
- “Partendo da questa nuova visione, quali insegnamenti posso trarre da questa situazione?”
- “Come posso usare questi insegnamenti per risolvere la questione?”
- “Quali azioni posso intraprendere ora per concretizzare questa risoluzione?”
- “Come posso utilizzare questi insegnamenti per migliorare me stessa e la mia vita?”
Valorizza le risposte che emergono da queste domande. Proprio come faresti ascoltando una guida spirituale di fiducia, ascolta te stessa e lascia che la tua saggezza interiore ti guidi. Ripeti questa pratica per ogni situazione che desideri trasformare e lasciati stupire dalla magia del cambiamento!
Il compito di una mentore per la tua crescita spirituale
Il mio compito come tua mentore spirituale non è quello di darti risposte, bensì di accompagnarti a trovare le tue. Sarò al tuo fianco nel viaggio dentro te stessa alla ricerca di doni che, forse, non sai ancora neanche di avere! Se senti che io possa essere quella guida, ti invito a scoprire il mio percorso di crescita personale e spirituale individuale, Metamorfosi. Un viaggio di trasformazione in cui l’obiettivo sei sempre tu.